Associazione Piazza San Marco
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6 ottobre 2017

La Piazza che cambia

Oggi il Corriere del Veneto attraverso un ampio articolo di Pierfrancesco Carcassi, partendo dal ritorno in grande stile delle Assicurazioni Generali in Piazza San Marco, analizza come la Piazza sia cambiata in questi anni fra negozi di lusso e botteghe da un euro. L’articolo concede spazio anche all’associazione Piazza San Marco che da tempo si impegna per il rilancio e la valorizzazione dell’area Marciana. Claudio Vernier, Presidente dell’associazione Piazza San Marco, punta il dito su costo degli affitti della zona alla portata oramai solo dei grandi brand e sulla chiusura dei negozi artigianali “gli artigiani, afferma Vernier – chiudono o per sopravvivere passano a vendere prodotti di moda, quando invece andrebbero tutelati”. Sulla questione turismo interviene Raffaele Alajmo, Vicepresidente dell’associazione, che afferma “In questi anni i flussi turistici sono cresciuti vertiginosamente e le stagioni invernali si sono accorciate per i commercianti ma nei negozi sta avvenendo una mercificazione al ribasso per un turismo di minor qualità. Come associazione vorremmo dialogare con l’amministrazione comunale perché tuteli l’area da nuove aperture per il turismo di massa”. Infine il consigliere dell’associazione Setrak Tokatzian sottolinea “negli ultimi due anni la clientela del lusso è diminuita e i visitatori, pur numerosi, non comprano nulla in Piazza. Visto il mercato degli affitti, per i negozianti è solo questione di tempo; se non si riuscirà a ripartire, molti lasceranno”.

Proprio sulla questione del turismo di massa è opportuno segnalare quanto fatto dalla città di Amsterdam che, come riporta il Messaggero, a partire dal 5 ottobre nelle vie centrali di Amsterdam ha vietato “l'apertura di nuovi spazi commerciali turistici, dai venditori di souvenir alle bici a noleggio sino ai rivenditori di gelati, ciambelle, wafel, formaggi e minimarket. E anche di “finti” musei di birra, erotismo, cannabis e così via”. Motivo? Vuole restituire il centro storico ai suoi abitanti a fronte di 7,3 milioni di visitatori nel 2016.